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DISMETTERE PER VALORIZZARE per una crescita sostenibile

Associazione Italia 2020 - 25.01.2013

www.associazioneitalia2020.it

 

 

Obiettivi

Ottimizzare la dismissione del patrimonio immobiliare evitando che si trasformi in un’operazione di pura finanza e contabilità, arricchendo il pubblico e il privato solo in termini monetari e a breve termine, tralasciando gli effetti ambientali e sociali dell’intera operazione sia nel breve che nel medio-lungo periodo. Nello specifico la dismissione dovrà favorire la mobilità urbana, la digitalizzazione, l’edilizia verde, la diffusione della cultura della responsabilità e delle competenze, la condivisione e la collaborazione.

 

Azioni

Analizzare il patrimonio immobiliare e quello delle partecipazioni societarie principalmente secondo la sua localizzazione e determinarne i criteri di valorizzazione e relative destinazioni d’uso urbanistiche secondo criteri di compatibilità e sostenibilità economica, sociale e ambientale quali:

 

1. vicinanza rispetto a servizi e infrastrutture di mobilità e trasporto - recenti studi hanno dimostrato come il costo di un metro cubo di uffici e commercio possa arrivare a diminuire intorno al 20% se realizzato in prossimità (1 km) di stazioni di ferrovia e metropolitana urbana grazie alla minore incidenza di inquinamento e di incidentalità dovuta alla diminuzione di traffico su gomma causata dagli utenti e addetti attratti dagli spazi. A tal proposito va tenuto presente che tutto il patrimonio immobiliare, anche dismettibile, delle Ferrovie dello Stato è localizzato naturalmente presso stazioni ferroviarie e che a loro volta sono localizzate in aree centrali e semi centrali e, quindi, di pregio e valore attuale o facilmente determinabile, così come sono localizzate in aree centrali e semi centrali sia gli immobili della Difesa che le sedi di molti uffici statali e comunali. Tutto ciò dovrà pertanto da un lato premiare attraverso maggiore cubatura tutti gli immobili localizzati presso snodi di interscambio di trasporto pubblico e dall’altro disincentivare la realizzazione di nuovi o il riuso funzionale di immobili localizzati in aree difficilmente servibili da trasporti pubblici su ferro;

2. mix funzionale di almeno tre destinazioni d’uso - altro fattore di arricchimento e sostenibilità dovrà essere quello di non consentire la realizzaione di grandi cubature monofunzionali, rischiando così di facilitare la mobilità urbana invece di contenerla e diminuirla per gli effetti inquinanti e economici che determina;

3. edilizia verde - ultima caratteristica fondante dovrà essere quella di normare l’obbligatorietà di realizzare o riqualificare gli immobili esistenti con materiali ecocompatibili e impianti di energia rinnovabili, impedendo qualsiasi altra scelta.

Le tre caratteristiche fondanti non avranno nessuna incidenza sull’attrattività degli investitori e sulle rispettive redditività poichè i costi supplementari di investimento derivanti dai punti 2 e 3 e quelle derivanti dai punto 1 per il pubblico saranno bilanciati dalla quantità di cubatura realizzabile. Sarà preferibile aumentare il cubaggio dell’esistente e del nuovo, se localizzato, secondo le caratteristiche del punto 1 a fronte dell’assicurazione di realizzare edifici con le caratteristiche di cui ai punti 2 e 3 (il tutto ovviamente preceduto e verificato attraverso un adeguato studio di fattibilità e sostenibilità realizzato dal pubblico).

Risultati attesi

Entro i prossimi anni aver contribuito – come mano pubblica – a riqualificare le città italiane e renderle più sostenibili e vivibili, dotandole nel contempo di servizi e funzioni moderne e innovative, creando anche un indotto nei settori industriali e produttivi di materiali ecocompatibili di energie rinnovabili, favorendo l’innovazione imprenditoriale, il tutto ottimizzando i ricavi delle dimissioni.

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Idea No. 27