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BAMBINI VIVI!

Obiettivo

La proposta consiste nell’avviare il Programma Integrato Umanitario per garantire l’assistenza sanitaria dei bambini in gravi condizioni di salute provenienti da Paesi extracomunitari.

 

Azioni

La proposta prevede di avviare una forte azione di solidarietà e assistenza sociale, economica e culturale per i bambini affetti da gravi malattie comunque curabili nell’ambito della quale la Regione Lazio curerà e metterà a disposizione le risorse per l’assistenza ospedaliera e le spese sanitarie e le associazioni di volontariato sociale assicureranno l’assistenza integrata extra ospedaliera.

Il Programma proposto prevede infatti che , su richiesta di un emergenza sanitaria grave e curabile da parte di bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni di età e con redditi molto bassi e sotto i livelli di povertà, venga attivato un protocollo che preveda un assistenza integrata così articolata:

• richiesta di assistenza sanitaria (I minori stranieri per essere inseriti nel Protocollo Sanitario, previsto dalla Legge italiana con specifici Accordi Internazionali tra paesi e Programmi Sanitari Regionali, sono segnalati alle autorità preposte da Caritas, Croce Rossa, Esercito Italiano (laddove è presente in missioni internazionali) come anche da Associazioni di Volontariato, ONG, medici che operano in territori esteri, privati cittadini;

• verifica medico-sanitaria e economica della richiesta (Regione Lazio);

• approvazione e selezione ospedale competente (Regione Lazio);

• trasferimento (viaggio) e assistenza logistica (Associazione di Volontariato);

• cura e assistenza ospedaliera (Regione Lazio)

• cura, assistenza integrata sociale, economica (vitto e alloggio per il bambino e l’accompagnatore), culturale e psicologica al bambino e all’accompagnatore (Associazione di Volontariato)

Oltre la vita di tanti bambini, oggi è in gioco anche un sistema che negli anni ha coinvolto tutti in un’opera di grande rilevanza per il rispetto dei diritti alla salute dei minori. Ad oggi la Regione Lazio non ha ancora riconfermato l’impegno di spesa bloccato dal 31 dicembre 2011 per casi umanitari di nuova richiesta e dal 31 dicembre 2012 per casi umanitari già presi in cura in precedenza e che necessitano del proseguimento terapeutico, venendo meno tra l’altro agli impegni di sottoscrizione della dichiarazione universale dei diritti del bambino. In questo quadro opera dal 1997 l’Associazione KIM che si avvale solo di contributi privati per tutte le proprie attività mentre i bambini per l’assistenza ospedaliera si sono avvalsi finora dei contributi della Regione Lazio erogati direttamente alle strutture ospedaliere.

Il fondo Regionale è stato negli anni passati di € 3.000.000 per coprire solo ed esclusivamente i costi degli interventi ospedalieri. L’intera copertura dei costi di accoglienza, di viaggio, di medicinali una volta dimessi i bambini nonché di garanzia della salute delle mamme (analisi, visite, presidi sanitari, ….), è sempre stata assicurata dalle Associazioni che, nel caso della KIM ,non ha mai usufruito di nessun finanziamento pubblico ad alcun livello.

 

Risultati

Due almeno i risultati del Programma integrato così come proposto:

• il primo riguarda lo svolgere un’azione di solidarietà e di affermazione di principi etici irrinunciabili per un Paese e una regione civile come siamo e dobbiamo continuare a essere. Gli esseri umani tutti hanno il diritto di vivere e ancor più i bambini poveri di Paesi poveri;

• il secondo riguarda invece i legami che vengono stabiliti con le comunità straniere da dove provengono i bambini e le loro famiglie e la permanenza di rapporti e interazioni sociali e anche economiche.

In caso di non avvio e ripresa del Programma Umanitario Integrato il panorama che si prospetta è il seguente:

• casi in corso: garantita la legalità, facendo rientrare i bambini al loro Paese nel periodo di interruzione delle cure, sul piano umano significa aver rimandato la morte, sul piano economico interventi non conclusi e del tutto vanificati (sia terapeutici che di mantenimento dell’accoglienza e tutela);

• casi nuovi: non rinnovare la Delibera non garantisce nessun risparmio perché incentiva l’utilizzo non controllabile e non gestibile del protocollo STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) che garantisce a uno straniero presente sul territorio nazionale (anche clandestino) l’assistenza sanitaria per grave pericolo di salute e che comunque grava sui costi del Servizio Sanitario Nazionale. (Già al termine del 2009 la Delibera fu sospesa per i casi umanitari di nuova valutazione. La sospensione provocò 6 decessi di bambini)

 

Il quadro di riferimento

Promotore della proposta è l’Associazione KIM, nata nel 1997, che ha ospitato e curato in questi anni 175 bambini su 383 richieste provenienti da 50 Paesi del mondo (con patologie più frequenti quali cardiologia, oncologia, ematologia e traumatologia) e che rappresenta oggi la più forte realtà italiana di volontariato in ambito socio-sanitario per minori malati, e autorevole interlocutore per le istituzioni e il mondo ospedaliero grazie alla serietà e professionalità di tutti i volontari che la compongono.

Gli ospiti dell’Associazione KIM, sono minori in “difficoltà” sanitaria, economica ma anche culturale e sociale. Per questo Kim prende in carico non solo le esigenze sanitarie, ma assicura vitto, alloggio anche alle mamme che fino anche a uno - due anni e più rimangono accanto ai bambini fino alla cura completa. Il più dei piccoli malati proviene da famiglie in grave disagio sociale. L’Associazione KIM assicura direttamente tutti i fondi (circa 220- 250.000 €/anno) per le spese di assistenza avvalendosi per questo della raccolta fondi presso privati e di associazioni e fondazioni in Italia e all’estero. L’Associazione KIM non ha mai usufruito di fondi pubblici di qualsiasi natura. In questi anni l’Associazione:

• ha collaborato attivamente e fiduciariamente con vari ospedali romani: Bambino Gesù, Policlinico Gemelli , Policlinico Umberto I° , Sandro Pertini, IDI, Sant’Eugenio, Regina Elena, Casa di Cura privata S. Raffaele-Pisana, S. Camillo - Forlanini, S. Carlo di Nancy.

• Ha consolidato una fitta rete di collaborazione e rapporti con molte altre associazioni di volontariato e ONG divenendo polo di fiducia per le autorità competenti, per i donatori privati, per simili organizzazioni presenti in altre regioni italiane. Il collegamento con esse ha dato di recente luce alla rete “Guariamoli” (www.guariamoli.org). L’Associazione è anche membro del Tavolo di Coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (PIDIDA) dal 2002.

• Ha operato a lungo affiancando la Sanità Militare all’estero (Bosnia, Kosovo, Iraq) nell’accoglienza di casi gravi segnalati

• Collabora a stretto contatto con la Questura di Roma e con il Tribunale per i Minorenni di Roma per tutto ciò che attiene al disbrigo delle pratiche di permesso di soggiorno.

Riferimenti Normativi riguardanti il diritto alla salute dei minori

• Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia - legge del 27 maggio 1991 n° 176;

• Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo - Linee guida della Cooperazione Italiana sulla Tematica Minorile, adottate il 26 novembre 1998 ed aggiornate il 15 maggio 2004 ;

• Legislazione italiana T.U. 286/98 – art 36. Ingresso per cure mediche

• Legislazione Italiana 449/97- art 32 c 15

 

Il Contesto Regionale

Delibera Regione Lazio 2032/2001, collegata alla Lg 449/97 art 32 c 15, fiore all’occhiello rispetto a tutte le altre Regioni. Programma di medicina ad alta specializzazione per stranieri non appartenenti alla UE, via via rinnovata fino al 31 dicembre 2011. Ultima Commissione Medico-Amministrativa che ha approvato i casi nuovi è del 14 novembre 2011.

Anno 2012 rimasta attiva esclusivamente per casi già ammessi alle cure in anni precedenti

Anno 2013 al momento non sono più finanziati neanche i casi in corso che devono rientrare secondo i protocolli sanitari.

 

 

 

Associazione KIM

 

http://www.associazionekim.it/

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